Miles Cooper Seaton + Alberto Boccardi / Maurizio Abate

giovedì 28 aprile 2016 - 21:30

Una serata ad alto tasso sperimentale ma assolutamente fruibile da tutti. Approfondimenti elettroacustici e tentazioni folk in un collegamento immaginario tra l’America e l’Italia.
Torna a Genova Miles Cooper Seaton, già bassista degli amatissimiakron/family, della scuderia di Michael Gira degli Swans. In apertura il nuovo progetto che vede unire le chitarre di Maurizio Abate ai trattamenti sintetici di Alberto Boccardi.

Ingresso Int. 8€ / Rid. 6€

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Miles Cooper Seaton
(Family Tree / Young God – New York USA)
experimental folk

info: Miles Cooper Seaton è un cantante, compositore, multi-strumentista nato a Los Angeles.
Sul finire degli ‘80, ai tempi dell’high school, trasloca con la famiglia a Seattle dove inizia a suonare e cantare in varie formazioni locali punk/noise e hardcore. La vera svolta per Miles arriva però nel 2002 anno in cui approda a New York e si avvicina al’arte contemporanea e alla musica più raffinata. Qui, nell’ ‘esplosivo neighborhood’ di Williamsburg insieme a Dana Janssen e Seth Olinsky, Seaton da vita all’Akron/Family band, e sempre più spesso collettivo, che non impiegherà molto tempo a farsi notare ben oltre i confini dei quartieri più cool di New York. Scoperti da Michael Gira degli Swans, i primi lavori della ‘famiglia’ usciranno per la sua Young God, gli Akron/Family realizzano in meno di dieci anni, dal 2005 ad oggi, 7 dischi. Il folk pastorale e bucolico degli esordi, la vena sperimentale e psichedelica dei lavori seguiti all’abbandono di Ryan Vanderhoof, le delicatezze acustiche e le armonie vocali che si alternano a divagazioni kraut-rock, gli echi africani, le lunghe session improvvisate, un indomabile attitudine freak, diventeranno marchi di fabbrica inconfondibili di un progetto tra i più stravaganti e imprevedibili dell’intera scena underground contemporanea, status che porterà i tre a collaborare e suonare dal vivo con aritsti del calibro di: Michael Gira, Keiji Haino, William Parker, Hamid Drake, the Sun Ra Arkestra… L’anno in corso segna per MILES COOPER SEATON una momentanea pausa dall’Akron/Family. E’ infatti previsto per l’estate “Phases In Exile” primo album solista del musicista californiano. Gli assoli di Seaton sono un’espressione candida delle sue radici musicali e culturali, che mescola il trascendentale e le qualità intuitive di tradizioni musicali spirituali con i valori viscerali, conflittuali e umanisti dei movimenti artistici punk e della controcultura.

sito: http://www.milescooperseaton.com/
facebook: https://www.facebook.com/Miles-Cooper-Seaton-311392255735133/?fref=ts
audio: https://soundcloud.com/milescooperseaton
video: https://www.youtube.com/watch?v=wb1TOm2N7e8

Alberto Boccardi + Maurizio Abate

“Superficie” è il primo album nato dalla collaborazione tra Maurizio Abate (chitarra elettrica) ed Alberto Boccardi (elettronica e percussioni). Il materiale iniziale prende forma durante un’intensa sessione di 6 giorni in studio nel Gennaio 2015, successivamente le tracce sono state poi elaborate con il supporto di Gianmaria Aprile durante i mesi a seguire.
Alberto produce strutture ritmiche essenziali attraverso l’utilizzo di synth modulari, analogici e batteria acustica, mentre Maurizio trasfigura il suono della chitarra in elementi irriconoscibili.
“Eravamo interessati a mantenere un disegno sonoro molto minimale, di evitare ogni tipo di suono che non fosse interessante già come sorgente autonoma. Volevamo giocare con il silenzio e cercare di considerarlo come un elemento sonoro aggiuntivo. Le strutture si sono create spontaneamente durante il processo compositivo, dalla registrazione al mixaggio, in maniera estremamente organica. Possiamo pensare alle tracce finali come al congelamento di un momento, ma anche come un passaggio temporaneo che sta per diventare altro “.
Strutture minime dove il silenzio, l’attesa e la narrazione vogliono risvegliare e ipnotizzare l’ascoltatore. “Superficie” è l’ultimo strato a cui tutti i suoni dalle fratture tendono.

audio: https://soundcloud.com/alberto-boccardi-1/spherical-point
etichetta: www.altvinyl.com

Alberto Boccardi
(Important – Milano ITA)
Droning, ambient, field recordings

Info: Alberto Boccardi è uno dei più interessanti sound artist della nuova onda e parte integrante del giro AIPS – il collettivo che fa capo all’ Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori in compagnia di sound-artist come Francesco Giannico, Enrico Coniglio, Giovanni Lami, Franz Rosati, Attilio Novellino, Giulio Aldinucci et alii. Muovendosi tra droning, ambient, field recordings, ma contaminando il tutto con suoni d’origine acustica (corde, soprattutto) e con una sensibilità particolare derivante anche da un curriculum poco ordinario – ingegnere aerospaziale laureato al conservatorio, con un passato da sezione ritmica in band punk-hc, un presente da artista audiovisuale con anyBetterPlace e un lavoro che lo porta spesso a vivere in lande insolite come il Kazakistan o l’Egitto – Boccardi ha realizzato il suo primo album omonimo per Fratto9 Under The Sky nel 2012, mostrandosi da subito come una delle più interessanti nuove leve dell’elettronica italiana.
Lo split 12″ con un mostro sacro come Lawrence English, pubblicato nel 2013 sempre dalla label di Gianmaria Aprile di Luminance Ratio e nato dalla rielaborazione di un progetto elettroacustico portato avanti da Boccardi con Nicola Ratti, Attilio Novellino, il violoncello di Matteo Bennici e il coro Antonio LaMotta diretto da Davide Mainetti, pone sullo stesso piano il sound artist nostrano con uno dei maggiori esponenti del genere. A dimostrazione dell’apertura di Boccardi, arriva nel novembre del 2014 Fingers, lavoro in cui il milanese arruola uno stuolo di collaboratori – Valgeir Sigurðsson (piano, percussion, vibraphone), Luca Rampini (Sax), Antonio Bertoni (Double Bass), Paolo Mongardi (Drums), Matteo Bennici (Cello), Eloisa Manera (Violins), Rella, Maurizio Abate, Adele Pappalardo, Lucy Wilson (Voice) e Nicola Ratti (Electronics) – al fine di elaborare un lavoro ancor più screziato e vario dei precedenti, senza per questo perdere le peculiarità di fondo..

Press:”Lo spettro non si ferma alla semplice elettroacustica: Boccardi è in grado di fare propri i linguaggi del post-rock più intelligente, quello che da David Daniell e Dean Roberts conduce a Ben Frost.” Antonio Ciarletta – Ondarock

Sito: http://www.albertoboccardi.com/
Facebook: https://www.facebook.com/alberto.boccardi.5?fref=ts
Audio: https://soundcloud.com/alberto-boccardi-1
Video: https://www.youtube.com/watch?v=VIenovLstk8

Maurizio Abate
(Boring Machines – Milano ITA)
acoustic folk raga psichedelico

info: Maurizio Abate è presente da tempo sulla scena della musica improvvisata avendo collaborato con, tra gli altri, Neokarma Jooklo Sextet, Tero Kemppainen, Makoto Kawabata e Tasaday ed avendo inoltre all’attivo svariate produzioni di lavori di altri artisti. Nell’ambito della ricerca musicale come solista, si distingue per uno stile che rimanda a chitarristi come Jack Rose e Robbie Basho e ai loro raga acustici e drones. Un ponte tra New Orleans e Varanasi passando per la Pianura Padana.
E’ in uscita “A Way to Nowhere”, album co-prodotto da Boring Machines con Black Sweat Records. Nell’inverno del 2013 Maurizio ha affittato una stanza in una casa in montagna dove ho portato su tutti gli strumenti per tre mesi. Giornate passate tra passeggiate, relax più o meno indotto e registrazioni.
Nessuna frikkettoneria “alla Thoreau”, il contesto paesaggistico era come uno scenario sullo sfondo. L’immersione vera è stata fatta in quella stanza, con quegli strumenti e nei suoni che da tempo gli giravano in testa, figli delle ultime influenze avute, kraut meditativo e psichedelia senza dimenticarsi della cara e vecchia chitarra blues.

press: ”Se il suo nome gira nel nostro paese (e anche fuori) da almeno un decennio come membro o collaboratore dei progetti di cui sopra, meno conosciuti sono i suoi dischi in solo, tra i quali spicca “Mystic Strings” del 2007. In quei sei pezzi la chitarra veniva usata come strumento di trascendenza, al punto che il suono che ne veniva fuori, pur facendo propri gli idiomi del folk, del blues e dei raga drones, aveva una spiccata personalità e sapeva farsi etereo senza essere stucchevole.” Antonio Ciarletta – Ondarock

facebook: https://www.facebook.com/maurizio.abate.96?fref=ts
audio: https://soundcloud.com/maurizio-abate
video: https://www.youtube.com/watch?v=jhGms8ZhnRo

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