NOT FILM di Ross Lipman // FILM Beckett + CINECONCERTO

sabato 24 febbraio 2018 - 17:30

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Sabato 24 febbraio

> h 17.30

NOT FILM / Ross Lipman

(GB 2015, 120′, col, video)

Nel 1964 il drammaturgo irlandese Samuel Beckett si imbarcò in una delle più affascinanti avventure della storia del cinema: la sua travagliata collaborazione con il genio del cinema muto Buster Keaton nella produzione di un controverso film d’avanguardia: Film. Cinquant’anni dopo il suo memorabile debutto alla Mostra del Cinema di Venezia, Ross Lipman, rinomato filmmaker e restauratore di Los Angeles, ne ripercorre l’appassionante vicenda produttiva in Notfilm, un “cine-saggio” che riporta alla luce materiali d’archivio straordinari – registrazioni audio, scene tagliate, fotografie, appunti, lettere – mostrando interviste inedite a critici, attori e cineasti. Notfilm è un omaggio a due straordinari artisti, Beckett e Keaton, ma è anche, al contempo, uno dei più appassionati tributi all’histoire(s) du cinéma.

> h 21.30

FILM / Samuel Beckett (con Buster Keaton, video)

L’unica sceneggiatura cinematografica di Samuel Beckett si intitola archetipicamente Film e prende ispirazione dalla massima del filosofo irlandese George Berkeley “esse est percipi” (l’essere è essere percepito). Film è essenzialmente una parodia dei film d’inseguimento: un Oggetto (O / Object) tenta disperatamente di sfuggire allo “sguardo indagatore” di un Occhio (E / Eye) che lo insegue e a “ogni percezione estranea, animale, umana, divina”. Ma alla fine “il tentativo di non essere si vanifica di fronte all’ineluttabilità della percezione di sé”, scrive Beckett nella sceneggiatura. Oggetto e Occhio sono interpretati da Buster Keaton, che fu ingaggiato da Beckett e dal regista Alan Schneider dopo i rifiuti di Charlie Chaplin, Zero Mostel e Jack MacGowran. Le componenti archetipiche di Films ono ulteriormente accentuate dalla splendida fotografia di Boris Kaufman, fratello di Dziga Vertov e Mikhail Kaufman, creatori del capolavoro autoriflessivo L’uomo con la macchina da presa. Film torna oggi nelle sale cinematografiche in una splendida versione restaurata e rimasterizzata in 4k, curata da Ross Lipman in collaborazione con la UCLA Film & Television Archive e il British Film Institute.

+ CINECONCERTO del Collettivo Wurtz

UN CHANT D’AMOUR / Jean Genet (16mm) e altri capolavori dell’epoca del muto.

Vertice di poesia cinematografica questo breve film in bianco e nero dello scrittore Jean Genet ha fatto sognare intere generazioni. E’ stato definito un inno all’omosessualità, al desiderio omosessuale, ma è soprattutto un inno all’amore in assoluto. Il film girò nei primi anni solo come film pornografico tra privati collezionisti. Tra i vari registi che si sono richiamati a questo capolavoro ricordiamo Todd Haynes con il film “Poison” del 1991. “Non c’è fumo senza incendio; un Chant d’amour è una comunione con la quale Jean Genet ci accompagna dentro una prigione al fine di liberarci da essa” Derek Jarman.

Consigliata la prenotazione su info@laboratorioprobabile.it

 

 

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