Archivio ST 13/14

“Il gallo dalle uova d’oro”
 Stagione dedicata a Don Andrea Gallo, prete da marciapiede e partigiano

Che succede se i musicanti di Brema vengono a Genova e vanno ad abitare l’Altrove? Succede che sognano di vivere felici e contenti, di spaventare i fantasmi della crisi, di chiamare un sacco di amici e fare teatro, cinema, musica, ballare e cantare, farsi coraggio e infonderlo a chi ne ha bisogno, acquisire e trasmettere fiducia che la bellezza e la solidarietà sono meglio del denaro e dei suoi pupazzi in cravatta.Di questi animali arrivati in città noi siamo il gallo, Narramondo Teatro.

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Diamo la sveglia e abbiamo il compito di andare a beccare sostanze vitali, i nostri semini, nelle persone, nelle storie.Ci nutriamo di storie, senza quelle finiamo per ammalarci, per deperire, annerire, sbiancarci, addormentare noi stessi e la nostra coscienza. Invece là fuori, e qui dentro, l’Altrove, ci sono storie meravigliose che bisogna ascoltare perché fanno bene alle menti e ai cuori. Ci sono narratori di storie che vale proprio la pena di portarsi a casa come fanno i bambini con gli animaletti di stoffa. La bellezza, all’Altrove, non passa sui megaschermi, lungo le rotte dei paradisi fiscali, dentro la trippa della finanza speculativa, nemmeno in televisione. La bellezza all’Altrove passa per corridoi umanitari, per i boschi veri e per quelli incantati, passa con le candele per i vicoli bui, s’intrufola nelle intercapedini dei palazzi e toglie grigiore al cemento, viaggia in bicicletta o a piedi, attraversa La Maddalena e poi Genova, innanzitutto, poi farà delle trasferte in altre città, in altri paesi. Chi dal solito posto viene all’Altrove, potrà dunque entrare nella sala del Gallo e lì conoscere storie pazzesche, esilaranti, piccole e grandi, assai dolorose o divertenti, piene di parole vitali e necessarie sostanze.

Ci saranno due giovanissimi ‘maniaci d’amore’ che giocano col proprio legame in modo ingenuo e insieme spietato, un composto di comicità, cinismo e puro surrealismo (Maniaci D’Amore: “lL NOSTRO AMORE SCHIFO” / 22 e 23 novembre 2013). Arriverà il freddo e gelido inverno e, a befana passata, niente di meglio di uno spettacolo di poesia popolare, un racconto pluripremiato, impegnato, liberato dalla mafia (Tindaro Granata: “ANTROPOLAROID” / 10-11 gennaio 2014).
Un italiano straniero cittadino italiano radicato in Italia di padre immigrato iraniano ci spiega cosa vuol dire vivere qui. Noi lo sappiamo? (Aram Kiam: “MI CHIAMO ARAM E SONO ITALIANO” / 24-25 gennaio 2014). Potremo vedere e ascoltare i ricordi, le incomprensioni, i segreti di una sorella e un fratello che non si parlano da quattordici anni, la preparazione comica a tratti di un incontro difficilissimo (Raffaella Tagliabue e Nicola Pannelli: “A SLOW AIR” / 7-8 febbraio 2014).
A questo punto si parte per una terra lontana, la malattia, un viaggio da cui a volte si riesce a tornare. Il racconto di una sfida durissima, con se stessa e la vita, affrontata anche ridendo. (Chiara Stoppa: “IL RITRATTO DELLA SALUTE” / 7-8 marzo 2014). La primavera arriva scherzando con Joyce e assisteremo a frammenti di vita raccontati in un flusso, ora scanzonato ora disperato, una vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata (Arianna Scommegna: “LA MOLLI” / 29-30 marzo 2014).
Avremo Napoli come scenario e dieci storie dure e a volte violente, che stupiscono per l’umanità e la fragilità, storie che non sembrano poter appartenere a uomini, donne e bambini così arrabbiati con la vita (Elena Dragonetti: “DIECI” / 11-12 aprile 2014).
Poi arriva la storia di un ragazzo palestinese che da un carcere italiano racconta la sua infanzia a Sabra e Chatila e l’inevitabile viaggio di lotta che lo porterà a fare un attentato in Italia. Un esempio di tragedia contemporanea (Carlo orlando e Simone Martino: “LA TANA DELLA IENA” / 9-10 maggio 2014).
La stagione finisce con la storia di un’amicizia e di un sogno ambizioso, la Montagna. Un’avventura che si fa disperata e miracolosa e diventa metafora di tutti i legami. Quando la relazione arriva al limite estremo in cui è necessario per la vita di entrambi quel gesto terribile che è “tagliare” (Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi: “(S)LEGATI” / 30-31 maggio 2014).

Ma non è tutto. Nel nostro teatro passeranno anche altri amici che sono venuti a darci una mano, ad aiutare l’Altrove. Arriverà Jurij Ferrini con “LA LOCANDIERA” (3-4 dicembre 2013). E ancora, Ratatok Teatro ci racconterà IL VAGABONDO DELLE STELLE” di Jack London (13 dicembre 2013).

Con la Stagione del Teatro Ragazzi la sala dell’Altrove diventerà un luogo pieno d’incanti, avventure e saggi consigli; uno spazio di storie fantastiche, dove gli asini daranno lezioni di coraggio e di velocità (Cada Die Teatro: “Più veloce di un raglio” dom.15 dicembre 2013), il giovane pubblico diventerà all’improvviso il Cantastorie (Rubik teatro: “La fiaba incartata” dom. 19 gennaio 2014), gli armadi diventeranno alberi e navi (Mani Ambulanti: “Naftalina” dom. 16 febbraio 2014), un ciabattino darà vita a tutte le scarpe (Teatro del Piccione: “I tre cucchiai” dom. 16 marzo 2014), un principe ne passerà davvero di tutti i colori (Teatro del Piccione: “Fiaba di Luna di Lana” dom. 23 marzo 2014).

Come siamo riusciti a fare un programma così, al nostro debutto, con tutte le spese che stiamo affrontando, con il momento che l’Italia attraversa e di cui non s’intravede la fine?
E’ presto detto: gli amici ci sono venuti in aiuto. Un immenso grazie a loro!
Benvenuti all’Altrove Teatro della Maddalena.

Nicola Pannelli, Direttore Artistico Altrove Teatro della Maddalena