Archivio ST 16/17

La Stagione teatrale 16.17, dopo tre stagioni passate, apre la quarta con lo slogan “VIVI ALTROVE!”.
Un appello a considerare questo quartiere e questa parte della città un luogo pulsante di vita, creativo e stimolante. Per noi che lavoriamo all’Altrove, questo teatro nel cuore de vicoli è uno spazio familiare ed accogliente. Ed è così che vorremmo vi sentiste quando venite a vedere un nostro spettacolo o a mangiare da noi al Bistrot. A casa.
Per questo
:
VIVI ALTROVE
#Sentirsiacasa

LOCANDINA: (scarica qui la locandina completa della Stagione 16.17)

Anche quest’anno una parte consistente del teatro che pulsa come un cuore coraggioso in Italia verrà all’Altrove per arricchire il progetto di un teatro di altissima qualità fruibile a tutti. Un teatro necessario e bello, divertente e spietato arriva con la nuova stagione. Spietato, non cinico, tenero, poetico, è lo sguardo sul mondo di una nuova generazione di artisti che da molto tempo scrive storie e le racconta; un teatro maturo e proprio per questo problematico, che pone domande più che dare risposte, con tenerezza, intelligenza e vibrante poetica.

 La nuova Stagione 16.17 “VIVI ALTROVE”, la cui direzione artistica è affidata a Narramondo Teatro,  investe sulla nuova drammaturgia, su attori formidabili già affermati e riconosciuti a livello nazionale; ma anche su altri, ancora troppo poco conosciuti, con l’obiettivo di far coesistere artisti di rilievo del panorama teatrale nazionale, i cui lavori abitano già importanti palcoscenici della nostra scena, insieme a giovani e nuovi talenti, favorendo la circuitazione del teatro “off” di qualità sulla scena genovese.
Incontreremo di nuovo la straordinaria Arianna Scommegna, eccelsa interprete e grande caratterista, premio Ubu 2014 come miglior attrice italiana, diretta da Serena Sinigaglia, in un monologo per sette personaggi scritto ad hoc per lei da Piero Colaprico. Qui città di M. (18-19 Novembre 2016) è un giallo a tutti gli effetti ambientato a Milano e vuole essere una riflessione aperta su questa città che nel giro di soli quindici anni ha cambiato radicalmente volto. È una riflessione su chi vive la metropoli, la solitudine e la corsa senza fiato in una città in cui ‘non si vede, non si respira, non si ascolta’.
Ancora, i già pluripremiati Lino Musella (Premio Le maschere del Teatro Italiano 2014 miglior attore emergente, Premio della critica come migliore attore 2015) e Paolo Mazzarelli, una delle compagnie più seguite e apprezzate degli ultimi anni, che si distinguono nelle loro produzioni per la creazione di drammaturgia originale (Premio della critica per la drammaturgia nel 2015 e Premio Hystrio 2016), in FiglidiunbruttoDio (5-6 Maggio 2017), vincitore del Premio InBox 2010, mettono in scena quattro personaggi, che sono il frutto dei nostri tempi, di una realtà che ci illude e al tempo ci toglie i sogni, che ci lascia nella spazzatura ma che ci promette brillanti successi personali in quel mondo patinato e menzognero che è la TV. Citando Franco Quadri ‘Imprevedibile… gustosissimo… l’orrore fa a gara con gli scoppi di risate”.
Rimaniamo immersi nei nostri tempi con Agota Kristof, autrice di John e Joe (17-18 Giugno, con repliche all’aperto in Piazza Cernaia) messo in scena da Valerio Binasco, uno dei maggiori registi della scena italiana. Si tratta di un testo molto poetico e struggente e allo stesso tempo comico. Una specie di duetto lirico e clownesco che, pur nel pieno realismo delle varie situazioni, è da considerarsi quasi un testo metaforico sul denaro, la povertà, l’amicizia e la solitudine, e sul fatto che essere primi o ultimi nella società, sembra che sia solo un problema di predestinazione. Questa splendida opera teatrale cerca di coniugare la metafora della “vita negli affari”, con i clochard-clown della tradizione, e con l’incanto delle anime semplici.
Onorati e felici di ospitare un grandissimo uomo di teatro come César Brie, attore autore e regista argentino, con 120 kg di jazz (10-11 Marzo 2017) ci stacchiamo dalla cruda realtà dei nostri tempi per parlare di amore, con lieve poesia, tenerezza e grandi risate. Si susseguono le rocambolesche vicende del protagonista: Ciccio Méndez vuole entrare a una festa per vedere la sua innamorata (che non sa di esserlo). Decide così di fingersi contrabbassista del gruppo jazz che allieterà la serata. Dietro questo racconto si celano tre amori: l’amore non corrisposto per una donna per la quale si finirebbe all’inferno; l’amore per il jazz, che aiuta Ciccio Méndez a sopportare la sua immensa solitudine, e l’amore per il cibo, nel quale Ciccio trova brevi e appaganti rifugi e consolazioni.
Una sezione di tre spettacoli si concentrerà su testi contemporanei che hanno per tema la politica, e che sviluppano riflessioni sul potere, sull’ideologia, e l’estremismo politico. Confirmation (7-8 Aprile 2017) interpretato da Nicola Pannelli per la regia di Jacopo Gassmann, è un testo sulle barriere attraverso le quali non riusciamo a parlare, sul rigetto impulsivo del punto di vista contrario al nostro e sui meccanismi che ci portano a scegliere soltanto ciò che conferma le nostre ragioni. La Terza Onda (13-14 Gennaio 2017), ideato e diretto da Elena Dragonetti, coprodotto da Teatro Archivolto e Narramondo Teatro, nasce da un laboratorio con adolescenti e la conseguente messa in scena del vero esperimento condotto da un insegnante di Storia di un liceo della California per mostrare ai suoi studenti come funziona un governo totalitario e quale sia la sua genesi. Una classe di 15 studenti viene indotta a forme di cameratismo attraverso l’uso della disciplina, dell’uniforme, e di un gesto di riconoscimento. Inizia così un gioco di ruolo dalle tragiche conseguenze. Nel giro di poche settimane, quella che era cominciata come un’innocua illustrazione di concetti come disciplina e comunità, si trasforma in un vero e proprio movimento “La Terza Onda”.  E poi ancora Confessione (20-21 Gennaio 2017) di Davide Carnevali, giovane drammaturgo di rilievo internazionale, Premio Riccione per il Teatro 2013, con Michele Di Mauro. Un ex presidente parla al suo popolo dicendo tutto quello che non ha voluto, potuto, o saputo dire durante il suo mandato. L’ex presidente si rivolge al pubblico come se si stesse rivolgendo alla corte di un tribunale popolare che lo deve giudicare. Lo spettatore si sentirà quindi letteralmente chiamato in causa, invitato a svolgere il compito che ogni evento teatrale implicitamente o esplicitamente gli richiede: l’esercizio dello spirito critico. In questo senso il teatro torna a essere politico: teatro per la polis, la comunità.
In collaborazione e rete con il Teatro Cargo di Genova andrà in scena Scintille (29 Ottobre 2016), il racconto del tragico incidente avvenuto a sabato 25 marzo 1911 nella fabbrica Triangle Waistshirt Company di New York, in cui persero la vita 146 persone, quasi tutte ragazze, operaie. La prima produzione Altrove Interno giorno (9-10 Dicembre 2016) sarà un vero e proprio spettacolo che porterà avanti la ricerca, già iniziata con ALTROVE OUT – “Sguardi alle finestre”, attorno a quella che abbiamo voluto definire “drammaturgia popolare”. Il testo dello spettacolo, così come le note di regia e le indicazioni di trasposizione scenica provengono direttamente dalle storie che gli abitanti del quartiere, chi ci lavora, chi lo attraversa, sono chiamati ad offrire.
Un intermezzo in cui sarà protagonista oltre alla parola la musica, sarà lo spettacolo Giovanni e Nori (31 Marzo 2017). Una storia di amore e di Resistenza che si sviluppa tra le pieghe del Novecento. Uno spettacolo realizzato dal vivo da Daniele Biacchessi, GANG e Gaetano Liguori, con il patrocinio dell’Associazione Memoria storica Giovanni Pesce. L’idea di fondo è quella di creare sinergie per combattere la solitudine realizzando un teatro nuovo, di condivisione e partecipazione: stare insieme per essere più forti e realizzare sogni impossibili.
Un appuntamento speciale per ragazzi e famiglie sarà lo spettacolo Nel mare ci sono i coccodrilli (3 Febbraio 2017), la storia di Enaiatollah, fuggito dall’Afghanistan. Una magnifica parabola che rappresenta uno dei drammi contemporanei più toccanti: le migrazioni di milioni di individui in fuga da territori devastati dalle guerre, in cerca di un miraggio di libertà e di pace. Una storia che riguarda tutti noi.
Per la prima volta in stagione, un nuovo momento dedicato alla poesia e alla letteratura, creando incontri di reading letterari e poetici. Primo appuntamento dei reading A supposed person (2 Dicembre 2016), un piccolo studio sulla vita e le opere di Emily Dickinson. Una selezione di lettere e poesie che tratteggia la vicenda esistenziale e artistica di un mito, figura gigantesca non solo della letteratura americana dell’ottocento. Un viaggio verso l’illuminazione e la conoscenza, che per temi e densità di immagini rimanda al mito di Persefone. A cura di Ratatok Teatro. Il secondo reading sarà tratto da Open (3-4 Marzo 2017), l’autobiografia di Andé Agassi. Open racconta la storia non solo di un tennista, ma anche la storia di un uomo che, mentre diventa inesorabilmente uno dei tennisti migliori di tutti i tempi, cerca di rispondere alla domanda madre di tutte le domande: “Chi sono io? Chi è l’uomo André Agassi? Una domanda con la quale ogni uomo, più volte nel corso della propria vita deve fare i conti. Così Open diventa storia universale, epica, commovente, ricca di suspense, e quanto mai appassionante.
Ultimo appuntamento fuori stagione, il Focus su Svetlana Aleksievich (28-29 Aprile 2017) con due appuntamenti teatrali in cui si esploreranno alcune delle tematiche che la Aleksievich, Nobel per la Letteratura 2015, ha trattato nel corso della sua lunga carriera.
 I monologhi dell’Atomica, (ven 28/4 h21 – sab 29/4 h19) in cui Elena Arvigo proseguirà il proprio percorso nel teatro civile, indagando – dopo Anna Politkovskaja – altre donne testimoni scomode di realtà difficili: Svetlana Aleksievich e Kyoko Hayashi. Hiroshima e Chernobyl, eventi simbolo della distruzione e della morte nucleare, esplorati attraverso le parole di due testimoni scomode, due ‘imperdonabili’.
 Ragazzi di zinco (ven 28/4 h19 – sab 29/4 h21) con Eva Cambiale, Carlo Orlando e Elena Arvigo. Il racconto degli atti del processo che la Aleksievich subì nel suo paese all’inizio degli anni ‘90, in relazione alla pubblicazione di “Ragazzi di Zinco” (che raccoglieva le voci dei reduci della guerra in Afghanistan, delle madri, dei figli orfani). Una messa in scena che vuole proporre una riflessione su quella vicenda e, più in generale, sulle responsabilità e sulle conseguenze che un artista deve assumersi quando vuole “raccontare la verità”.

Apriremo la Stagione Bambini e Ragazzi dell’Altrove con l’ultimo dei reading dedicato all’infanzia: una lettura scenica a cura di Elena Dragonetti accompagnata da un illustratore, che dal vivo seguirà la narrazione illustrando le Favole al telefono (6-7 Novembre 2016)  di Gianni Rodari. La stagione ragazzi, in collaborazione e rete con la Stagione del Teatro Govi di Genova ospiterà poi due spettacoli della pluripremiata compagnia genovese Teatro del Piccione, che offriranno l’occasione di crescere e sognare in modo divertente e poetico: A pancia in su (11-12 Dicembre 2016) e una nuova produzione, Escargot (12-13 Febbraio 2017). In più dedicheremo tre mattiné per le scuole medie primarie e secondarie, per stimolare i giovani su tematiche importanti e necessarie, come l’immigrazione, l’estremismo politico e ideologico e la poesia. Un altro appuntamento fuori stagione sarà con B+237 (5-6 Marzo 2017), uno spettacolo che unisce diverse discipline artistiche (teatro, circo e danza) che coinvolgeranno grandi e piccini. L’evento Performance del Vincitore del Premio Andersen 2017 (27 Maggio 2017), in collaborazione con Rivista Andersen, concluderà la nostra stagione ragazzi.

L’Altrove, oggi c’è, ed è più vivo che mai.
State con noi. Sentitevi a casa.